Ferrari 80, autore Enzo Ferrari, 230 pagine, Arbe Officine Grafiche Modena, 1979, tiratura limitata di 1000 copie, il libro è sempre stato fuori commercio.
"In questi anni, più di una volta sono stato invitato a scrivere la storia del mio "caso", ma non ho aderito. La somma degli impegni quotidiani, che giudicavo improrogabili, non mi consentiva di pensare a riordinare nella memoria degli uomini, le cose, i fatti che hanno determinato la mia vita e mi hanno condotto a costruire automobili con il mio nome, ultimo atto dei sogni di un adolescente.
La scomparsa di mio figlio Dino mi ha fatto dolorosamente sostare a riflettere. E dopo tanto ansimante cammino, volgendomi indietro, sono riuscito a intravedere la prospettiva della mia esistenza. Avendo poi letto libri che riportano la mia vita, il desiderio di presentarmi quale io sento di essere si è trasformato in determinazione. Così ho risolto di dare sfogo a questo colloquio con me stesso, forse troppo rimandato. Un colloquio in solitudine, accompagnato dal più grande dolore della mia vita.
Una folla di volti e di nomi satura la mia memoria, in questo ritorno al passato. Nomi e figure che hanno goduto di una popolarità mondiale insieme a una moltitudine di personaggi minori che il pubblico non ha riconosciuto, ma che tanta parte hanno avuto nella storia dell'automobilismo sportivo. Io ho potuto per oltre sessanta anni seguire questa storia in prima fila, anzi direi che sono stato tra coloro che l'hanno dovuta recitare, spinti da una prepotente passione o ambizione. E i Nuvolari e i Lancia, gli Ascari e i Valletta, i Pirelli e i Fangio, i Neubauer e i Moss, gli Ecclestone e i Villeneuve, e i cento altri sono stati di anno in anno, di decennio in decennio, i maestri, gli amici, gli allievi, i collaboratori, gli alleati, gli avversari di questa mia vita di continue ansie.
La mia vicenda, come sarà raccontata, non avrà la pretesa di fare antologia, di tramandare storia automobilistica: sarà soltanto l'occasione, per me, di rivelare i pensieri, le idee, le convinzioni, i sentimenti che hanno formato il tessuto della mia tela. Così, molti nomi appariranno, mentre moltissimi altri mi saranno rimasti nel cuore, ugualmente cari: io mi auguro che nessuno possa ritenersi dimenticato o mortificato per la mancata citazione in un libro del genere, che è tutto così privato e impulsivo. Ecco: un libro parlato, una confessione spregiudicata".
Enzo Ferrari